Piano formativo e competitività d’azienda

Come tutti gli anni arriva anche il tempo del Piano Formativo Aziendale. A cosa serve un PFA? E qual è la formazione che vale di più? Possono esserci diverse risposte in base a diversi punti di vista.

Il PFA serve a:

  1. Soddisfare l’esigenza del Sistema Qualità che richiede l’impegno dell’azienda verso i collaboratori
  2. Colmare gap di competenze rilevate all’interno di ciascuna area
  3. Fare della formazione, quella più sofisticata od esclusiva, un premio per i collaboratori
  4. Rafforzare le competenze dei profili professionali presenti all’interno dell’azienda
  5. Utilizzare la formazione in ragione degli obiettivi che si pone l’azienda e quindi lavorare sullo sviluppo mirato delle competenze

Ma qual è il tipo di formazione da inserire in un PFA? Ne esistono di vari tipi:

  1. La formazione di tipo interaziendale: tipicamente l’iscrizione a corsi a catalogo
  2. La formazione aziendale: quella studiata per le esigenze specifiche dell’azienda (per alcune aree o per alcune persone)
  3. La formazione focalizzata sullo sviluppo di competenze tecniche (ad esempio contabilità o vendite)
  4. La formazione che mira a sviluppare competenze trasversali (ad esempio leadership, gestione del tempo, negoziazione)
  5. La formazione on the job che nasce dal fare quotidiano e che ormai rappresenta il 70% della formazione reale dell’individuo
  6. La formazione che nasce dalla frequentazione di eventi o convegni che “connettono” con mondi e persone diversi
  7. La formazione che utilizza l’e-learnig (anche nelle forme più semplici dei tutorial)
  8. L’addestramento all’uso di macchine o software

Dal primo elenco scelgo il punto 5. e dal secondo elenco li prendo tutti. Perché?

Perchè la formazione è un asset strategico per la competitività dell’azienda che passa anche attraverso lo sviluppo delle competenze. Crescono le competenze delle persone e cresce la capacità dell’azienda di essere nel mercato con successo.

Nel pensare ad un PFA ci si deve dunque chiedere prima di tutto “dove vuole andare l’azienda?” e poi “quali sono le competenze che servono per raggiungere gli obiettivi ?” ed infine “l’azienda ha tutte le competenze che servono, è possibile far crescere qualcuno all’interno o si deve cercare all’esterno?” (quest’ultima domanda esula dal piano formativo ma è comunque strettamente legata ad esso).

E quindi, nel secondo elenco tutto può concorrere a formare e crescere le persone anche se indubbiamente oggi le competenze trasversali sono diventate quello che può fare la differenza nelle aziende.

E se qualcuno pensa ancora che occuparsi di formazione delle persone sia marginale o facile è meglio che ci rifletta un po’ su….

 

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