Resilienza e lavoro

Che cos’è la resilienza in psicologia. Prendo la definizione  di Wikipedia:

la resilienza è la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità. Sono persone resilienti quelle che, immerse in circostanze avverse, riescono, nonostante tutto e talvolta contro ogni previsione, a fronteggiare efficacemente le contrarietà, a dare nuovo slancio alla propria esistenza e perfino a raggiungere mete importanti.

Nel mio lavoro ho incontrato questa parola molto spesso negli ultimi anni.

Nel corso della crisi economica che ha colpito il mondo del lavoro l’ho incontrata nelle persone che perdevano il lavoro e negli imprenditori che non ce la facevano più. Nelle organizzazioni l’ho trovata nelle persone  che erano costrette a cambiare per rimanere a galla. L’ho incontrata nelle donne che nel lavoro spesso sono state le prime ad essere lasciate a casa e, se ce l’avevano, quelle a fare più fatica di tutti per affermarsi. L’ho trovata nei giovani che frequentavano i corsi alla ricerca di un lavoro e che non erano mai abbastanza qualificati per poterci entrare.

Credo che oggi la resilienza debba far parte del corredo genetico dell’individuo perché le certezze si riducono sempre di più, gli equilibri sono sempre più difficili da mantenere e il mondo cambia così velocemente e vorticosamente che produce spesso grande disagio e paura nei più.

Ma c’è una differenza sostanziale tra resistenza – perché le cose dette fino ad ora potrebbero appartenere anche a questa categoria – e resilienza e ed è l’atteggiamento positivo, la capacità di trasformare i problemi in opportunità. La resistenza porta con se’ uno sforzo oppositivo, per conservare la posizione, ma che può spezzare, la resilienza invece asseconda l’avversità, secondo le capacità che ha l’individuo di comprendersi e di comprendere il contesto in cui si muove, per non spezzarsi, trovando strade nuove per esserci.

Qualche anno fa un collega mi ha dato in lettura un documento dove citava il termine “resilienza”. Gli ho chiesto: “cosa significa?”. Me lo ha spiegato. Credo di avere capito abbastanza bene….

Per approfondimenti:

AA.VV. Paolo Gubitta – 2015 – ‎Business & Economics La formazione manageriale e imprenditoriale nelle PMI.

Annamaria Testa Sistemi resilienti per affrontare l’incertezza

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