Le regole della casa

Ogni casa ha le sue regole e quindi le troviamo anche in ogni organizzazione. Quali sono le regole delle organizzazioni? Partiamo dal CCNL e, se c’è, il contratto aziendale, cui si associa sempre un regolamento. Poi ci sono le regole dettate dal D.Lgs 231, per chi lo applica, con le sue parti generali, speciali ed il codice etico, e poi le Certificazioni Obbligatorie o Volontarie. Gli enti di formazione normalmente possiedono Certificazione Qualità ma sopprattutto hanno gli Accreditamenti Regionali o Nazionali per presentare e realizzare i progetti di formazione.

Tutto cio ha un riflesso sull’organizzazione e il suo funzionamento e, naturalmente, sulle persone e le relazioni fra loro e l’Azienda.

La prima osservazione è che è necessario che tra tutte queste regole ci sia coerenza di dichiarazione ed applicazione. Non è banale perchè, ad esempio, 231, Qualità e Accreditamenti poggiano su modelli organizzativi, organigrammi e procedure che necessariamente devono essere uguali con, a volte, declinazioni e approfondimenti diversi e quindi chi viene incaricato di seguire questa partita deve avere una visione a 360° dell’Azienda e del suo funzionamento. Non è infatti un caso se spesso esiste un’area compliance che se ne occupa.

La seconda osservazione è che le regole devono essere condivise e quindi tutto deve essere messo a disposizione dei collaboratori e, preferibilmente, spiegato. E’infatti abbastanza frequente che i collaboratori non conoscano regole che hanno a che vedere con il CCNL di riferiemento o, peggio, con il regolameto aziendale. Affiggere i documenti in bacheca o metterli in un repository non sempre è garanzia di conoscenza.

La terza osservazione è che le regole devono servire per garantire il corretto funzionamento delle attività e per conoscere i paletti all’interno dei quali le cose possono essere fatte e le persone possono agire. La condivisione e l’eventuale aggiustamento delle regole, là dove possibile,  aiuta la metabolizzazione e l’applicazione all’interno dell’organizzazione e quindi la loro efficacia.

La quarta osservazione è relativa alla cultura aziendale e alla condivisione di valori che sono alla base di un sistema di regole che funzionino veramente. Questa è la parte più difficile da gestire ed è qui che il management può incontrare tante soddisfazioni o dispiaceri. Perchè, in fondo,  acquisire la 231 o un sitema qualità è quasi un fatto meccanico mentre applicarle ha a che vedere con la capacità di inserirsi creando o modificando sistemi di valori che appartengono alla cultura aziendale nelle sue varie stratificazioni.

E quindi è per questo motivo che parlo di “regole della casa”, perchè nessun sistema di regolamentazione può prescindere dalla sua contestualizzazione e dalla sua continua revisione, altrimenti risulta invasivo, inefficace e quindi inutile.

 

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